Perché la chiesa insistentemente, frequentemente e prepotentemente vuole influenzare le decisioni dello stato italiano?
Oggi fa la voce grossa sui diritti di coppia “Dico”, rilasciando dichiarazioni da Jiahd islamica “ Al Re Luigi XIV rimproverava le troppe amanti e lo elogiava per le guerre fatte”.
Da quando ha perso il potere temporale, essa si sforza ad avere un ruolo super partes, impegnandosi nella difesa dei principi morali e del valore della pace ma, la forza con cui abbraccia alcune questioni (Dico) non è proporzionale a quella mostrata su altri temi (Le Guerre).
È la difesa della vera fede che dovrebbe curare, senza intromettersi nelle decisioni di uno Stato laico come l’Italia.
Dovrebbe cominciare a porre fine al collateralismo con quei governi che fanno ricorso alla guerra e l’invito a non votare quei candidati che n’ammettono la possibilità.
Invitare i risparmiatori a non affidare i propri risparmi a banche che investono nel commercio delle armi e il rifiuto a lavorare nelle fabbriche dove si producono. Questo dovrebbe fare la chiesa per essere più credibile.
Ma la chiesa anche se nell’ultimo secolo ha cambiato posizione sulla guerra, si porta dietro molti fantasmi, basti ricordare che uccidere i nemici non era peccato, ma un atto meritorio, questa era la convinzione di Gregorio vescovo di Tours narrando di papa Stefano II, che nella metà del 700 incitando i Franchi belligeranti contro i Longobardi disse: “Abbiate certa fiducia che a motivo della guerra che conducete a favore della Chiesa, vostra madre spirituale, il Principe degli apostoli rimetterà i vostri peccati”.
E che dire invece di Carlomagno, che alla fine della battaglia di Verden fece decapitare 4500 Sassoni in una sola giornata?
La storia della chiesa è piena d’esempi negativi, e credo che Vescovi, Cardinale e Papi debbono essere gli ultimi a giudicare l’operato di un governo.

È ora che scendano dalla loro torre d’avorio per farsi un bagno d’umiltà.